La SEO, o “Search Engine Optimization”, è un insieme di tecniche utilizzate per migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca.
Tuttavia, non tutte le pratiche utilizzate per la SEO sono efficaci o addirittura “lecite”.
In questo articolo voglio portarvi alla luce le 10 pratiche SEO da evitare per un buon posizionamento, ma soprattutto per evitare penalizzazioni da Google.
10 pratiche SEO da evitare:
- Keyword stuffing: questa tecnica consiste nell’inserire un’elevata quantità di parole chiave all’interno del testo di una pagina o di un articolo, cercando così di dare importanza all’argomento trattato. Questa pratica è considerata spam da Google e dai motori di ricerca in generale;
- Copiare contenuti: fare copia incolla dei contenuti da altri siti web, oltre a non essere ben visto dai competitor, è anche una pratica penalizzante;
- Acquistare backlink: pagare per ricevere backlink da altri siti web non è una buona pratica SEO. Infatti Google, analizzando il contenuto del nostro sito e quello da cui riceviamo il backlink, può accorgersi molto facilmente se i collegamenti hanno un legame sensato o no;
- Link spamming: questa tecnica consiste nell’inserire un grande numero di link su siti web esterni, forum o commenti, senza alcun legame con il contenuto del sito. I link in uscita devono essere sempre ponderati e in linea con l’argomento trattato;
- Contenuti duplicati: duplicare articoli o contenuti all’interno dello stesso sito non porta ad alcun aumento di valore, perché Google analizza i testi e se ne accorge;
- Titoli e meta tag non pertinenti: l’utilizzo di titoli e meta tag è fondamentale per una buona pratica SEO, ma se non pertinenti al contenuto della pagina può portare a penalizzazioni;
- Utilizzo di testo nascosto: questa tecnica consiste nell’inserire del testo nascosto all’interno del sito web in modo da aumentare la densità delle parole chiave. Questa era una pratica molto in voga anni fa, ma che ad oggi penalizza molto il vostro sito;
- Pagine con contenuti poco rilevanti: la creazione dei contenuti e la stesura di testi che seguono le regole di Google è fondamentale per la buona riuscita del progetto;
- Creazione di pagine “doorway”: la creazione di pagine “doorway” consiste nel creare pagine specificamente progettate per posizionarsi sui motori di ricerca e indirizzare il traffico verso un’altra pagina del sito. Anche questa pratica era molto in voga anni fa, ma ad oggi è considerata spam dai motori di ricerca;
- Utilizzo di fonti di traffico non affidabili: l’utilizzo di fonti di traffico non affidabili, come i siti di scambio di link o i bot, è una pratica molto penalizzante per il vostro sito web.
- Mappa del sito: consiste nell’inserire nel footer una mappa del sito contenente un link che rimanda a una pagina costruita ad hoc con elencate tutte le pagine del sito. Esiste già la Sitemap per questo! Diciamo che questa non è proprio una pratica penalizzante, ma se non sei fermo ai primi anni 2000 puoi evitare di farlo. Un buon sito web ha già la sua sitemap interna che Google va ad analizzare.
In conclusione, la SEO è un insieme di tecniche che devono essere utilizzate con cognizione di causa e con l’obiettivo di migliorare il posizionamento del nostro sito web.
L’utilizzo di pratiche scorrette con l’obiettivo di velocizzare il posizionamento può portare a una penalizzazione del sito sui motori di ricerca e compromettere la sua visibilità.